Sigillo arabo in bronzo di forma ogivale con impugnatura ad appiccagnolo forato. Questa matrice piatta contiene preghiere, invocazioni a Dio ed alcuni passi del Corano.

Matrice a navetta in bronzo del XII sec. raffigurante un vescovo in piedi in abiti liturgici.

Matrice tripla in ferro a staffa con impugnatura in legno di bosso tornito, sec.XVIII.
Nelle tre facce ruotanti sono raffigurati rispettivamente due scudi ovali e uno scudo timbrato da corona.

Sigillo a ciondolo con impugnatura a staffa, costituita da anelli che si intersecano tra loro a matrice tripla.
Stampo per pane eucaristico in bronxo del V-VI sec. Sulla matrice è incisa,in lettere greche abbreviate, la frase:"Gesù il Salvatore questo comanda."
Bolla del papa Leone XII, in data 6 aprile 1878. Il termine "bolla" indica il documento munito del caratteristico sigillo metallico o di piombo che pende nei documenti pontifici tramite un filo di canapa o di seta.

Sigillo con lo stemma del Messico del XIX sec. L'immagine rappresenta i simboli del Messico: un'aquila, che tiene nel becco un serpente, appoggiata su un cactus nato da una sorgente d'acqua

Sigillo in 'Tete d'aigle' in vetro nero creato e firmato da R.Lalique nel 1914 (h.78mm). Esiste anche una copia in vetro bianco..

Sigillo in oro e agata creato da Fabergè, San Pietroburgo XIX sec. Impugnatura in agata scolpita a forma di testa di cavallo con occhi in rubino cabochon e finimenti in oro.
Sigillo di gusto franco-belga della fine del XIX sec. con figura di donna che decora l'impugnatura.
Coppia di amanti in costume secondo ilo gusto romantico, firmata "Daubree". Esemplare in bronzo, h.101 mm.

Historie naturelle, Svizzera 1830 circa. Elemento in oro 18 K, smalto e granato per un sigillo carillon con una scena erotica nascosta.

Sigillo-gioiello. XIX secolo, in oro basso titolo e argento con smeraldo superiore contornato da una faccia in smalti e perline pendenti. Nella matrice ovale è inciso un monogramma EM dentro un cuore.
Matrice in argento vermeilcon inciso il monograma "RB". Il portatipario cesellato e sormontato da una scultura in avorio raffigurante un leone rampante con scudo araldico. XIX secolo, h.134 mm
Matrice di sigillo bronzeo, sagomato ad altare, recante la scritta "Le Chengyi" (titolo di funzionario simile ad assessore); provenienza: Cina, periodo dei Regni Combattenti, 480-221 a.C.
Grande sigillo in avorio, 81x79 mm, h 19 mm. Tarda dinastia Quing. E' sormontato da un "cane di Fo", a bocca spalancata che tiene la palla sotto la zampa sinistra. La scritta in segno rosso che recita "Sigillo prezioso di Xuan De" lo farebbe appartenere all'imperatore della dinastia Ming che regnò tra il 1426 e il 1435, ma prerogativa dei sigilli imperiali era quella di essere intagliati in giada e non in avorio.
Sagemono in osso a tre scomparti (dan) dei quali il primo reca il sigillo con la scritta " Zhong Yang" (al centro) a resa in segno rosso, mentre il secondo e il terzo formano l'alloggio per il vermiglione. Per evitare che l'inchiostro, oleoso, macchi il sagemono, le parti a contatto con il vermiglione sono state rese impermeabili mediante doratura. Sul corpo sono incise le figure di scimmie sotto un ramo di cachi. L'ojime (cursore di chiusura) e in osso, sferico, ornato dall'incisione di quattro volti umani; il netsuke è costituito da una spessa scheggia d'avorio. In un cartiglio la scritta "Shou guang" (Luce di longevità). Giappone. Seconda metà del XX secolo, periodo Showa.
Realizzato sfruttando la diramazione di un corno cervino (?) è la raffigurazione di Shou, il Dio vegliardo che cammina appoggiandosi a un bastone nodoso e tenendo in mano la pesca dell'immortalità (P'an T'ao, letteralmente "pesca che si avvolge a spirale"); spesso è accompagnato da un bambino, simbolo della vita che continua. Shou fa parte di una triade di dei molto popolari: Fu, dispensatore di felicità; Lu, dispensatore di ricchezza e lui stesso, divinità della lunga vita in buona salute.
Sigillo in saponaria (misura 35x26, h 67 mm) con paesaggio montano: due uomini stanno seduti su una barca che naviga sul lago. Dinastia Qing, epoca Guangx.u