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Il progetto di restauro e di allestimento Il progetto di restauro. L'Amministrazione Comunale della Spezia, ha inserito il Museo del Sigillo in una parte del primo piano dell'edificio neomedioevale, denominato Palazzina delle Arti. Il progetto è stato concepito in modo da rendere fruibile la struttura anche da parte dei visitatori dell'adiacente Museo Lia, collegato fisicamente da una galleria ex novo in acciaio e vetro. Lo stile della palazzina rappresenta un ritorno alle forme medioevali e miscela secondo il gusto del tempo, elementi dell'arte gotica ed elementi romanici. Per quanto riguarda l'intervento architettonico, il progetto ha privilegiato il restauro conservativo della Palazzina: le preesistenze sono state mantenute a seconda delle scansioni dei grandi vani del primo, secondo e terzo piano e nelle ampie stanze sono stati mantenuti anche i muri portanti e quelli perimetrali. |
L'intervento architettonico ha cercato di creare una serie di spazi polifunzionali che siano di forte richiamo per tutta la città. Infatti al piano terra si trova la Biblioteca specializzata d'arte e archeologia; al primo piano il Museo del Sigillo con adiacente spazio espositivo e attigua sala polifunzionale per riunioni, conferenze e mostre: al secondo piano un altro spazio con galleria vetrata. | L'allestimento. Negli ambienti più significativi della Palazzina delle Arti sono ospitati i millecinquecento sigilli che costituiscono la ricca collezione riunita dai coniugi Capellini. La predisposizione degli ambienti è stata particolarmente impegnativa e laboriosa per i molti accorgimenti da adottare per realizzare strutture espositive flessibili e spaziose, per questo motivo sono state progettate vetrine seriali allineate lungo le pareti perimetrali e una fila di vetrine appositamente progettate, centrali, contrapposte a quelle perimetrali. Le vetrine perimetrali sono dimensionate in funzione delle piccole opere e della maneggevolezza e spostabilità della vetrina stessa: ogni teca contiene oltre allo spazio espositivo, un vano cassettiera dove di volta in volta i sigilli vengono posizionati e schedati e a rotazione sono presentati in ulteriori vani espositivi. Si è cercato di evitare ogni interferenza visiva, lasciando alle opere il necessario protagonismo, utilizzando a tal fine la trasparenza dell'arredo quasi totalmente in vetro. |