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Il sigillo, impronta dell'uomo |
amuleto
nell'Egitto faraonico, con sigilli a forma di scarabeo realizzati in pietra
e faience, e di giungere agli anelli sigillari romani di età
imperiale,dai castoni in corniola o pasta vitrea elaborati dall'antica glittica,
affiancati in vetrina da esemplari di epoca medievale e rinascimentale tra
i quali spicca quello appartenuto allumanista forlivese Flavio Biondo.4
5 I sigilli ecclesiastici Testimoniato dalle matrici tonde o a "navetta"l'uso del sigillo ecclesiastico dal Trecento all'Ottocento è ben rappresentato nell'esposizione museale; tipari bronzei di archidiocisi, compagnie, confraternite e della Reverenda Camera Apostolica sono collocati accanto alle impronte in cera e piombo uscite da cancellerie papali e vescovili ed a stampi per pani ecauristici risalenti al V-VI secolo. |
I
grandi maestri Il periodo di maggior uso e splendore del sigillo è senza dubbio quello compreso tra i secoli XVIII e XIX. La sezione della collezione Capellini dedicata alle produzioni dal Settecento al periodo Liberty presenta esemplari in argento, bronzo, avorio, tartaruga, pietre dure, conchiglia, porcellana e i cosiddetti "sigilli curiosi", cioè libere elaborazioni o applicazioni della funzione di matrice su oggetti nati per altri scopi utilitari bastoni, martelli, fiale da profumo, cavatappi, ecc).i sigilli in vetro e cristallo creati dalla sensibilità di René Lalique vengono proposti in vetrine che accolgono la produzione di questo maestro dell'Art Nouveau e della sua scuola con esemplari spesso rarissimi. 6 7 8 |
Chiudono
la visita alla prima sala le matrici dalle impugnature metalliche decorate
da figure allegoriche, da ritratti di personaggi storici o da semplici
e accattivanti statuette quasi tutte firmate dai grandi nomi della bronzistica
d'oltralpe tra i quali Joseph Bosio, detto "il Canova francese".
La seconda sala, intitolata a Lilian Capellini, presenta i sigilli-gioiello
in oro e pietre preziose e soprattutto i pezzi elaborati da
Fabergé, l'orefice degli Zar. Di particolare interesse storico
sono la piccola matrice in forma di fungo realizzata per il granduca Alexander
Mikhailovich e un sigillo donato dalla regina Vittoria al nipote Albert
di Prussia. 9
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L'oriente |